WOW

Diceva wow,

ma wow non era una parola,

era un verso d’animale.

Non credo lo immaginasse,

lo stridore era solo dentro di me,

un gesso sulla lavagna,

la nausea che si fa strada nel lindore dell’infanzia.

Nel frattempo, ho perduto l’innocenza,

non quella racchiusa nella stretta delle cosce,

no.

Ho solo avuto un paio d’occhi estranei in prestito

e questa è la vita.

Occhi in prestito.

Ed è ancora Natale, pensa.

Pensa con gli occhi veri, i tuoi.



Sabina



Trento 24, 12, 2023