VA DA SE’

Dedicato a Te,

creatura delicata,

essere irripetibile tra i viventi,

la più bella tra le belle,

ca va,

ca va sans dire,

caro Sava,

cara Sava,

l’insieme androgino,

un poeta mago,

una maga poeta,

un non etichettato,

una non etichettabile.

Sequitur con ita ut e il congiuntivo.

Che consecutio temporum di questi tempi!

Ormai siamo definitivamente gender fluid,

ma non possiamo esserlo

anche se in questa buia e sacra imposizione

è un ottimo espediente

per riuscire a evitare la forca e il macello.

La mia identità varia nel tempo.

Sono maschio,

sono femmina,

al di là della bussola sessuale,

al di là dell’Inconscio e del Subconscio,

al di là e al di qua della Coscienza.

Ragiona un po’,

se rido e se canto che male ti fo’,

animale preistorico che fai le fusa ai turisti nel museo paleontologico,

che becchi granturco a chicchi e a poltiglia nel pollaio,

che mangi senza glutine e senza lattosio

per dimagrire di cervello e di meningi,

per i tuoi salti mortali sul trapezio

di questo circo equestre a marca demente

con decoder incorporato nel cuore di chi soffre,

di chi per viltà ha fatto il gran rifiuto

di un piatto di lenticchie all’olio extravergine d’oliva

con dentro il pane raffermo del dopoguerra,

tanto buono per gli stenterelli e per i malfermi,

per i poliomelitici e per i trasgressori vaccinali.

Vade retro Satana!

Sei un broccolo malfermo

e incandescente come il tizzone che ti attizza.

Nel congedarmi dal Genova cavalleria,

gradisca tanti baci privati e personali

dal capocarro M110,

mai visto e mai calzato,

sergente Salvatore Vallone da Siracusa.

Gradisca,

inoltre e in chiusura,

tante lisce effusioni con limoni a marca femminello,

una vera pomiciata con green pass e senza passaporto,

cumulabili come le figurine della Mira Lanza.

Chissà che premio sceglierò dal catalogo.

In questo mondo dove la gente non esiste

ed è evanescente come gli ectoplasmi degli impotenti,

è fatiscente come i condomini da incappottare al 110 per cento

con la Banca in auge e l’Impresa in prima fila,

è a gratis come le chiese chiuse ormai al culto dei fedeli e dei turisti,

dirti semplicemente che ti voglio bene

stona con la parrocchia dei miracoli e dei miracolati,

con i miracoli del puffo for president,

con i miracolati del buffo teatrante senza più teatro.

Ma dove siamo finiti?

In questo mondo di ladri resta un pugno di puri,

di omnia munda mundis,

un manipolo di emeriti minchioni che passeggia

in mutande per le vie del centro

senza la cittadinanza e senza il reddito.

E gli altri?

Gli altri hanno vinto il gran premio,

hanno raccolto con costanza

le figurine dei signori Lanza di Mira,

provincia di Venessia.

Sava

Carancino di Belvedere 31,10, 2021


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