PASSATA E’ LA FESTA

Bum, bum, bum.

Sparano i botti,

i botti a cannone,

passata è la Santa,

passata è la festa,

sparano i cannoni,

sparano a salve e a notte fonda

per fare paura alle streghe,

la notte è passata,

l’Ucraina è in fiamme,

il tiranno se la ride insieme allo scemo,

Franco è in cimitero dopo il bardo,

il popolo è morto di penuria etica,

il boss è uscito dal carcere,

sparano i botti in viale santa Panagia di Siracusa,

è arrivata la bamba buona e abbondante,

sparano i botti nel quartiere blindato,

viva la bamba e abbasso la pula,

le forze dell’ordine sono malate d’inedia,

non c’è più un caramba,

non c’è più un celerino,

non c’è più un questurino,

non c’è più vigile urbano,

non c’è più un finanziere,

mancano i bobbies di Robert,

neanche un prete a pagarlo d’oro

dentro questa Ortigia

zeppa di chiese chiuse e listate a morte.

Chissà dove sono,

chissà dove,

chissà dove.

Siamo vedovi dell’autorità, dell’ordine e delle premure paterne.

Siamo i figli delle Madri.

Ormai lo Santo è stato ampiamente gabbato.

Povero santo e povero anche il sindaco.

Bum, bum, bum.



Salvatore Vallone



Harah Lagin, 04, 06, 2024