UN SIRTAKI

Un sirtaki,

lo balliamo un sirtaki?

Ho cento vestiti d’organza nell’armadio

che attendono un ballo,

non dirmi di no,

non ora.

Ho camminato a lungo per le stesse strade,

ho pensato a noi due

mentre le percorrevo passo dopo passo,

salite e discese,

fiato che si spegne e ritorna,

ritmo,

vita immediata,

morte infinita.

Cosa ci facciamo così lontani?

Voglio stare seduta su un tronco secco di un albero

a guardarti mentre inventi intrecci disarmanti,

voglio crescere dal fuori al dentro come gli amanti.

Coltivami,

abbi pazienza.

Rinasco come l’erba selvatica,

come le rose che buttano i fiori

senza sapere che ci vorranno cinquant’anni

per capire che un fiore è un fiore,

un fiore,

un fiore.



Sabina



Trento 10, 02, 2024







CANTO D’AMORE ARABO

Voglio proprio te,

voglio che tu diventi mia moglie.

Ora che sei diventata l’amata del mio cuore

vai a prendere gli anelli,

o sposa di tutte le spose.

Ho annunciato alla famiglia

che tu sei l’amata del mio cuore.

Voglio che tu sia la mia passione e la mia follia,

per me dolcissima,

o amata del mio cuore.

Voglio fare per te un corteo nuziale.

Non mi bastano i sospiri

per te che sei tutta delicatezza e leggerezza,

o amata del mio cuore.

Voglio farti camminare su fiori,

voglio cantare di te,

voglio che tutti parlino di te,

o amata del mio cuore,

tu che sul mio cuore riposi,

tu che accresci la mia felicità

e sotto le miei ali dormi.

Traduzione di Bruna Gelardi

Siracusa, 20, 08, 2022


FIORI ROSSI CHE SEMBRANO FRAGOLE

Il tagliente filo dell’incertezza in ogni tua parola.

Cosa leggo non lo so,

invento significati,

mentre tu dondoli sull’altalena:

vicino,

lontano,

di nuovo vicino,

ancora lontano.

Mani di adulto ti spingono in alto.

Di chi saranno mai,

quale evanescenza le ha avvolte?

Il mio sguardo è di troppo,

troppi pensieri,

arzigogoli per vincere i giorni che mi sottraggono il tempo;

respiro l’aria nei suoi immutabili ritorni,

lo splendore della natura mi sovrasta col suo talento irraggiungibile.

Tu,

il magnetismo della tua mente complessa,

così pericolosa.

Un legame,

nessuna briglia,

cavalieri temerari nel viaggio periglioso.

Ma i desideri mangiano carne umana,

non è facile avere sempre vent’anni.

Ho lasciato libere le colombe,

il futuro non è più intatto.

Non dimentico.

Sabina

Trento 20, 11, 2021

ALLE MIE ZIE

Morbido amore corvino

con le forme della madre terra

ho conosciuto.

Abbondante amore senza interesse,

senza requisiti,

legame profondo,

il sangue.

Calmo amore che gode della vita,

piacere nelle piccole cose,

in ogni cosa.

Il tempo si dilata e diventa eterno

nella bellezza di questo momento.

A questo amore ho aperto il mio cuore,

ne sono usciti fiori,

petali e foglie delle più belle,

di ogni colore,

ne sono uscita io,

ne è uscito il mio mondo.

Lucia