ALLA CAPITANA

Capitana,

capitana di breve corso,

il corso degli eventi sotto la volta celeste,

il cielo di quella volta,

quella volta in cui ho sostenuto il canto delle cicale

durante la danza dei ciclamini in fiore.

Era il 2 novembre, ricordi?

Quante memorie traslate su quelle lapidi ignote,

i soliti militi di anglosassone memoria,

quante imprecazioni al buontempo e al maltempo

in quella valle di lacrime voluta dai preti e dalle mignotte!

Portami un buon caffè

dalla terra in cui soggiorni in attesa di partire.

Sia poi il Tutto,

altrimenti la Filosofia non può deambulare.



Salvatore Vallone



Harah Lagin, 31, maggio, 2024



MASSIMA ALTEZZA NELL’EMISFERO NORD

Lasciami dire del nido dei merli in mezzo all’edera,

del malvone sgraziato ancora nudo,

senza memoria alcuna del suo fiore,

di quello che già c’è e di ciò che non c’è ancora,

del lauro selvatico che da solo sembra una foresta sconfinata,

del muro a secco pieno di bestiole,

del chiasso di cicale sfaccendate,

dei grilli sempre in frac dentro all’estate.

Lasciami dire delle albe illuminate

che spostano il mio senso del presente

quel tanto che io possa immaginare un tempo

senza coda nel passato e senza muso di cane sul futuro.

Lasciami dire che ho pensato tanto senza pensare a niente,

ma solo per tenerti nella mente

mentre spargevo semi alla carlona

dentro un pezzo di prato sgangherato,

così,

per fare qualcosa di importante.

E avevo torto.

E avevo ragione.

Sabina

Trento, 20, giugno, 2021