KRISCRI

E’ polvere di stella antica,

frammento intergalattico dell’universo infame,

venuta a cresimare la materia magna e picciola.

Kriscri è caduta da un cielo antico e ancora bruto

a portare virtute e canoscenza,

a donare i mille volti dei suoi tanti occhi,

le mille smorfie dei suoi atomi unici e asociali.

E’ Gorgone e Afrodite,

è Athena e Ares.

Ora traluce in Grecia

e ora straspare in Europa,

di tanto in tanto ammicca e cincischia tra i cafoni

e allora vedi che è francese come la spingola napoletana,

come la Juliette e come la Edith,

in specie quando gorgoglia il nasino all’insù,

un estro tracotante di quel Bello

che sovrabbonda nella boccuccia di rosa canina,

che contempli tra le aiuole armoniose delle città di mare.



Salvatore Vallone



Hàrah Làgin, 02, 07, 2024

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