IL MARITO SCAVALCATO

LA LETTERA E IL SOGNO

Dottore buongiorno,

mi è stato tanto utile tempo fa accompagnandomi ad interpretare un sogno da me fatto e dandomi numerosi spunti per approfondire la conoscenza di me.
Chiedo ancora, se possibile, il Suo contributo descrivendoLe un sogno che mi ha molto incuriosito e sorpreso.
Ho sognato che avevo una appagante parentesi di vacanza extraconiugale con una persona gradevole che conosco nella vita reale, per poi decidere di chiudere la relazione e tornare col mio compagno di vita.
Nel tornare a casa però, con mio grande stupore e soprattutto sconforto, scoprivo che il mio compagno di vita non era quello effettivo (con cui sono insieme da vent’anni), bensì il mio primo ragazzo, con cui sono stata molto ma che mi ha fatto parecchio soffrire.
Nel sogno mi domandavo dove fosse finito mio marito (avevo “scavalcato” vent’anni di relazione con lui per catapultarmi alla mia prima giovinezza) e mi sentivo angosciata all’idea di aver rinunciato ad una cosa bella non per vivere con mio marito bensì per stare con quell’uomo che mi aveva fatto così male.
Non riesco a dare un senso a questo sogno, a parte che la sera prima ero reduce da un importante litigio con mio marito a cui però, lucidamente, non ho attribuito così tanta importanza e gravità.

La ringrazio se troverà del tempo da dedicarmi e, in ogni caso, per la disponibilità e professionalità che mi ha dimostrato anche in precedenti occasioni.

La saluto cordialmente.

China

DISCORSO SUL SOGNO

un sogno che mi ha molto incuriosito e sorpreso.”

I sogni sono birichini e monelli semplicemente perché rievocano e condensano i modi di essere e di pensare del nostro essere stati “bambino”. Segnalo un testo fenomenale e portentoso della grande Melanie Klein, “Il nostro mondo adulto e le sue radici nell’infanzia”. In tanta spazzatura mercantile di editori fottuti dal potere economico e di scrittori fottuti dal narcisismo il classico e l’antico ritornano impellenti nel loro chiedere ragione di cosa si scrive e come si scrive, contenuto e modo.

La nouminosità, splendore pensante, del sogno sorprende la donna China perché la bambina China sa di cosa si tratta, ma, essendo birichina, non lo dice nei termini chiari e cogenti della Logica aristotelica, lo esterna “condensandolo” nei simboli e nelle emozioni, in quella Logica primaria di cui ha tanto scritto un altro grande, italiano in questo caso, Giambattista Vico, nel suo capolavoro “Scienza nuova” e un grande divulgatore scientifico dell’antropologia culturale, Erich Fromm nel suo immarcescibile “Il linguaggio dimenticato”.

China è curiosa e sorpresa, vuole sapere di sé e sa di sapere. Nulla di nuovo sotto il sole, anzi è tutto antico quasi quanto la vita vissuta da China e tanto di più nella sua formazione psicofisica. Insomma, la nostra amica non si è fatto mancare alcunché per diventare una bella e buona persona anche nella sua relazione con l’universo maschile.

Ho sognato che avevo una appagante parentesi di vacanza extraconiugale con una persona gradevole che conosco nella vita reale, per poi decidere di chiudere la relazione e tornare col mio compagno di vita.”

Si definisce evasione nel linguaggio carcerario di tutti i giorni, ma nella Retorica, meglio arte del bel parlare convincente, di China vigile e vigilante si definisce “appagante parentesi di vacanza extraconiugale”. La donna assolve simpaticamente con le parole quello che nel popolo peregrino si chiama tradimento proprio perché coinvolge il corpo e la sessualità. Analizzo le parole per meglio arzigogolare sui significati profondi e culturali. “Appagante” ha una chiara radice erotica e sessuale. In senso traslato si traduce soddisfacente, ma questa “sublimazione” non elimina il senso di sazietà e di pienezza che China ha vissuto e di cui racconta. China ha vissuto bene il suo corpo e le sue prerogative psicofisiche.

Parentesi” contiene una modalità del Tempo e dello Spazio, un modo di essere vissuto della categoria astronomica e Logica del Tempo e dello Spazio. China inquadra in uno spazio temporale, “parentesi”, i suoi vissuti e definisce il suo trasporto psichico ed emotivo in un “breve eterno”, in un “diem” oraziano da carpire e da non lasciarsi sfuggire soprattutto quando si vive in un mondo avaro di emozioni e di piaceri carnali e non.

Oltre l’Astronomia e la Logica China tira in ballo la Letteratura e rievoca Quinto Orazio Flacco nella sua ode del Carpe diem, l’undicesima del primo libro nello specifico, la più famosa perché la più umana, la più condivisa e convissuta perché nella sua sintesi poetica contiene un pezzo di vita tra il cuore e il sesso, tra la vita e la morte, tra Epicuro e Pirrone.

DEDICATA A CHINA

O China, non chiedere anche tu agli dei

quale destino hanno riservato alla nostra vita

perché è impossibile saperlo

e sarebbe come ricercare un senso logico

nei calcoli astrali dei Caldei.

Credimi, è meglio rassegnarsi,

sia se Giove ci concede ancora molti inverni

e sia se l’ultimo è proprio questo

che infrange le onde del mar Tirreno

contro l’argine delle scogliere.

Pensaci bene! Versati un po’ di vino

e soltanto per un breve tempo

concediti l’illusione di una speranza.

Mentre noi parliamo, il tempo impietosamente è diventato passato.

Godi l’attimo e non affidarti assolutamente al domani.

China ha carpito il suo “diem”, ha sognato di carpire il suo “momentum”, ma non quello da cui dipende l’eternità, come scriveva Agostino parlando della sua morte, quello oltremodo vitale di un attimo, di un breve eterno, di una sospensione dello scorrere inesorabile del Tempo, di un blocco dell’ecoulement a favore di una eccitazione neurovegetativa di per se stessa avulsa dalla Storia monotona e ripetitiva di ogni giorno, dal Tempo storico. Insomma, a frustrazione psicofisica, a istanza depressiva in emersione, a “fantasma di morte” in riesumazione, China spolvera alla grande la sua funzione onirica in cerca di quel soccorso che appaga come un desiderio che non scende dalle stelle ma sale dal corpo. Alle normali frustrazioni dello scorrere della Vita e al normale avvento dell’angoscia di Morte China reagisce con la gratificante “vacanza” erotica e sessuale, una parentesi fuori dal Tempo per riempire quel che è almeno momentaneamente vuoto. Di poi, tutto può tornare com’era, l’oggi può tornare ieri, la monotonia rassicurante serve a stare bene di fronte alle tempeste esistenziali e gli ormoni possono rientrare negli argini consentiti dalla Legge e non soltanto quella legale, ma anche quella psichica. Il Super-Io ha tollerato che l’Es si appagasse e ha fatto finta di niente, ha fatto lo gnorri, ma adesso è tempo di tornare negli argini dopo tanta esplosione di libido.

Meglio: China reagisce in sogno alla monotonia della sua vita e alla pacatezza della sua carica erotica e sessuale e si concede l’amico, si prende l’amico per poi decidere di lasciarlo al suo destino dopo tanta gratificazione. China è una donna affermativa dalle idee chiare e dall’istanza psichica morale elastica, “Super-Io”, è una donna che riconosce le sue pulsioni e le appaga senza sbandieramenti e fuochi di artificio, ma con quella sicurezza delle donne cosiddette mature che mature fortunatamente non sono mai: abili e ricche di esperienza sicuramente sì.

Nel tornare a casa però, con mio grande stupore e soprattutto sconforto, scoprivo che il mio compagno di vita non era quello effettivo (con cui sono insieme da vent’anni), bensì il mio primo ragazzo, con cui sono stata molto ma che mi ha fatto parecchio soffrire.”

L’amore adolescenziale si coniuga sempre con il dolore, il dolore di quello che non è nato perché non poteva nascere, l’amore “edipico”, il trasporto psicofisico verso il padre, quello che sa di senso e di sesso, quello che fonde il sentimento con le sensazioni di un corpo che si sta evolvendo alla grande e in fretta, in eccessiva fretta, una fretta che scorre rapida nel corpo e tiene dietro la mente. La bambina diventa donna nel corpo, ma nella mente mantiene intatte le prerogative dell’adolescenza. La bambina può fare un figlio, ma è il figlio di una bambina e non di una donna. Il primo amore prolifico è diretto verso il padre anche se a tutti gli effetti riguarda il corpo e le sue evoluzioni organiche. China rievoca in sogno la figura paterna e la sua dimensione-posizione “edipica”, le sue pulsioni ambivalenti, non ambigue, attizzate dai vissuti personali in riguardo al primo maschio, quello di casa, il padre, quello che hai quotidianamente per le mani anche se non c’è. Lo “stupore” si spiega proprio con questa riesumazione del padre e lo “sconforto” si spiega sempre con questo ritorno del sintomo edipico, la delusione che poi porta la adolescente donna a percorrere altre piste, quelle sociali, per trovare un maschietto e appagare le sue pulsioni erotiche e sessuali. Stupore e sconforto sono la linea dialettica su cui scorre l’emancipazione psichica dal padre e l’evoluzione psicofisica verso l’età adulta. “Mi ha fatto parecchio soffrire” non si addebita alla vanità narcisistica del ragazzo, ma è pertinente ai vissuti contrastati di China bambina nei riguardi del padre. China non ha sposato il padre perché il primo amore non si sposa mai e non si scorda mai proprio perché è tanto complesso e complicato tra senso e sesso che frastornano, seducono, ammaliano, fanno soffrire, fanno godere, “svarionano” in una sola parola, quella che suona così bene nella bocca della grande campionessa Sofia.

Nel sogno mi domandavo dove fosse finito mio marito (avevo “scavalcato” vent’anni di relazione con lui per catapultarmi alla mia prima giovinezza) e mi sentivo angosciata all’idea di aver rinunciato ad una cosa bella non per vivere con mio marito bensì per stare con quell’uomo che mi aveva fatto così male.”

Questo è la chiosa di China e non abbisogna di interpretazione e commento il finale onirico di questa donna meravigliosa che è stata una figlia edipica in pieno rispetto delle varie tappe della sua evoluzione psicofisica. I mariti appiccicosi non si addicono alle donne e agli uomini liberi dentro e democratici fuori, così come le donne appiccicose.

Non riesco a dare un senso a questo sogno, a parte che la sera prima ero reduce da un importante litigio con mio marito a cui però, lucidamente, non ho attribuito così tanta importanza e gravità.”

Il senso e il significato sono dentro China, io li ho esternati anche in versione poetica, a testimoniare che i nostri prodotti psichici notturni sono elaborati secondo i meccanismi estetici, sono “poietici”, creativi nell’etimologia greca, e contengono le nostre pietre preziose psico-evolutive. Il marito viene dopo, tanto tempo dopo il grande trambusto e la grande Bellezza della “posizione psichica edipica”, del papà insomma.

Questo è quanto il sogno di China contiene secondo le mie linee metodologiche.

Tra una potatura degli ulivi e una aratura dei campi ancora mi diletto di interpretare i sogni secondo modalità umanistica ed estetica, senza il vacuo tecnicismo psicoanalitico che usavo in precedenza, ma senza scadere di qualità, tutt’altro.

La Sicilia non è più quella di una volta e i siciliani si dividono ancora nelle quattro categorie di Sciascia.

Meno male!

Purtuttavia i contadini si lamentano sempre e comunque, ma sono gentili con le persone sensibili.

E China è una grande donna.

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