MADRE (il tuo non era un deserto)

Passo attraverso il tempo,

stringo la tua mano

e dentro mi sale una musica.

Stelle filanti ti cadono sulle spalle,

sei sempre così elegante,

così bella.

Non ho preso da te, no.

E adesso vai via, vero?

Vorrei che tu non andassi via.

Sei l’unica donna su quest’isola,

senza di te ho le parole a brandelli.

Tu,

la mia pagina bianca,

le mie infinite possibilità.

Continua a dormire,

è domenica.

Adesso vado anch’io,

sola.

 

Sabina

 

Trento 02, 11, 2021

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