LE RIFLESSIONI DI ESPERANZA

Una mia amica mi ha detto: “non vedo l’ora di dimenticare tutto questo.”

Le sue parole sono rimaste con me per giorni e mi sono fatta tante domande.

A che cosa servirà questo dolore?

Che succederà dopo?

Come usciremo da questa battaglia?

Sarà quindi fondamentale cominciare a prenderci cura di noi, del prossimo, rallentando i nostri ritmi, considerando la vita e il mondo tutto ai primi posti delle nostre priorità. Tutta questa fratellanza, questa unione, non dovrà sparire nel vuoto, nel mare dei ricordi.

Abbiamo due strade davanti a noi: imparare nuove regole di vita da questa tragedia, regole che potrebbero cambiare in meglio il volto di tutto il mondo, ora, oppure svegliarci all’alba del giorno dopo e dimenticare tutto come se non fosse mai accaduto.

Io non voglio dimenticare questi giorni, questi sforzi, queste lacrime. Io voglio imparare ad amare di più.

Gli italiani non possono dire “non ce la faccio”, ” non ci riesco”, sono stanco”. Gli italiani li riconosci perché sono dediti al lavoro a testa bassa. Dentro sono buoni e dal cuore tenero, distrutti da un nemico vigliacco, subdolo, che non si fa vedere. Hanno gli occhi bassi, tristi e pieni di paura, ma con una forza grande che li spinge a non mollare mai.

Esperanza

Palazzolo (SR), lunedì 23 del mese di marzo dell’anno 2020

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