L’ORGASMO MANCATO

LA LETTERA

“Salve,
vorrei chiederle gentilmente l’interpretazione di un sogno ricorrente perché non riesco a capire cosa può significare.
Mi è capitato di fare due sogni in cui il mio compagno non è riuscito a raggiungere l’orgasmo.
Vorrei darle un’informazione che potrebbe avere a che fare con questi sogni: la prima volta che abbiamo avuto un rapporto sessuale, inizialmente lui non è riuscito a raggiungere l’orgasmo. Non ci sono rimasta molto bene e allo stesso modo ci sono rimasta male e mi sono infastidita anche nei sogni.
La prego gentilmente di togliermi questo dubbio.
La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti da Alexa”

CONSIDERAZIONI

Ho pubblicato la lettera e ho preferito non estrapolare il sogno, che di per se stesso è brevissimo, per avere la possibilità di intervenire sul dato reale del mancato orgasmo o sintomo della “eiaculazione ritardata”, sul dato simbolico del sogno di Alexa e sul tentativo di risolvere il fastidio e il dubbio: tre piccioni con una fava non è roba di tutti i giorni.
In questo modo, inoltre, introduco di buon grado nel mio “blog” una nuova prospettiva, la lettura e l’interpretazione psicodinamica di un sintomo secondo la metodologia psicoanalitica che governa anche il sogno.
Una domanda è necessaria.
Quale relazione esiste tra sintomo dell’eiaculazione ritardata e il sogno dell’eiaculazione ritardata, tra l’’episodio occorso al compagno e il sogno di Alexa?
La risposta è immediata: sintomo e sogno condividono, secondo le teorie freudiane, la radice nella dimensione psichica inconscia o “Inconscio”.
L’eiaculazione ritardata ha una radice psichica profonda e una psicodinamica traumatica che emerge durante il rapporto sessuale impedendo l’eiaculazione per eccesso di tensioni nervose che non blocca necessariamente l’erezione, ma produce un’anestesia parziale sul pene proprio riducendo la sensibilità.
Il “fantasma” non inficia i corpi cavernosi, ma la sensibilità erotica dell’asta.
Il sogno è secondo Freud l’appagamento di un desiderio rimosso. La “rimozione” è il meccanismo principe di difesa dall’angoscia che svolge la funzione protettiva di distrarre dalla coscienza, volgarmente di dimenticare, un vissuto traumatico e ingestibile per la forte carica nervosa che contiene e scatena. Durante il sonno cessa la vigilanza dell’Io e affiora dal profondo sotto forma di allucinazione il desiderio che si realizza per via traslata.
Sintomo e sogno hanno sede e radice nell’Inconscio in quanto materiale psichico rimosso perché traumatico.
Il primo si manifesta nel corpo e segnala un disturbo della funzione neurovegetativa come l’eiaculazione in questo caso, il secondo si manifesta normalmente nel sonno e si formula secondo i meccanismi del “processo primario” esprimendo la situazione psichica in atto.
Nel sintomo c’è un “fantasma” a monte, nel sogno c’è una parte della nostra “formazione psichica reattiva”, della nostra storia psichica per meglio intenderci.
Sulla dimensione psichica inconscia c’è tanto da dire e da obiettare, ma questa sintesi serve soltanto per chiarire la questione.
Si può procedere con lo sviluppo dei temi prefissati: la decodificazione dei sogni e del sintomo, in conclusione la prognosi.

I SOGNI

“Mi è capitato di fare due sogni in cui il mio compagno non è riuscito a raggiungere l’orgasmo.”

Alexa sogna che il suo compagno durante il rapporto sessuale non eiacula e non raggiunge l’orgasmo.
L’eiaculazione e l’orgasmo rappresentano simbolicamente la capacità di lasciarsi andare ai moti naturali del sistema neurovegetativo, al corto circuito dei sensi e all’emissione dello sperma.
Ma non basta.
L’eiaculazione in coppia e nel coito rientra nella “posizione psichica genitale” proprio perché esprime una “libido” relazionata con la donna e composta di sensi e di sentimenti, di carezze e di doni, di cure e di premure: una “libido genitale” per l’appunto.
L’eiaculazione e l’orgasmo attestano di una buona conoscenza del proprio corpo e delle sue funzioni più nobili come la sessualità, manifestano una buona confidenza con l’apparato sensoriale e un desiderio di lasciarsi andare a “dove ti porta il sesso”.
Denota, inoltre, l’assenza di traumi psichici a forte contenuto emotivo che potrebbero ostacolare la corretta e naturale funzione orgasmica ed eiaculatoria.
Ma il sogno è di Alexa, lo ha fatto Alexa e allora cosa vuol dire?
Alexa teme che il suo uomo sia in crisi con lei nella sfera più delicata come quella intima, teme di non essere abbastanza eccitante per il suo uomo e di non essere capace di farlo abbandonare all’orgasmo più disinibito.
Alexa in sogno sviluppa i suoi “fantasmi” d’inadeguatezza e d’inferiorità nei riguardi del maschio.
Alexa fa suo un problema squisitamente maschile e del suo compagno nel caso specifico.

IL SINTOMO

“la prima volta che abbiamo avuto un rapporto sessuale, inizialmente lui non è riuscito a raggiungere l’orgasmo.”

Il mancato orgasmo e l’eiaculazione ritardata, nel momento in cui viene esclusa la causa organica o neurologica o anatomica o chimica, sono disturbi psicosomatici diffusi.
La psicodinamica è la seguente: eccesso di autocontrollo per paura profonda di abbandonarsi alle pulsioni del corpo e di affidarsi alla donna. Il “fantasma”, l’ emozione profonda, che insorge nel coito è quello della madre e nello specifico della “parte negativa” della madre. L’uomo è controllato e teme di lasciarsi andare nell’eiaculazione perché la vive come una perdita dei sensi, uno svenimento e una disposizione alla volontà degli altri, per cui si punisce non concedendosi il piacere e non concedendo alla donna il piacere di una condivisione erotica.
A livello affettivo la mancata eiaculazione attesta di un trauma pregresso nell’affidamento alla madre e di un blocco in atto nella donazione di sé alla donna.
Il “fantasma” in movimento rievoca una figura materna che interferisce con i suoi divieti e le sue censure proprio nel godimento sessuale e nella modalità di affidamento affettivo. Non si tratta di soggetti che non sanno amare, ma di persone che sanno coinvolgersi in tutto e per tutto e che mantengono sempre un margine di autonomia anche nelle situazioni meno indicate.
Si tratta di soggetti che hanno strutturato un “Super-Io”, istanza psichica censoria e limitante, molto rigido e si puniscono dell’odio represso verso la madre, proprio decurtando la “libido genitale” che, di per se stessa, non è adeguatamente maturata a causa dell’influenza negativa del “fantasma della madre”.
L’eiaculazione ritardata consente inizialmente alla donna il vantaggio di arrivare al suo orgasmo senza difficoltà, ma, di poi, subentra il “fantasma” dell’inferiorità e dell’inadeguatezza a rovinare la festa. Il partner, da parte sua, avverte l’inadempienza psichica e fisica, per cui matura stress e angoscia per non sapere cosa gli sta succedendo.
In tal modo subentrano i guai per la coppia sotto forma di incomprensioni e di fuga dal problema.
Se la donna dice a se stessa “io non gli piaccio e non lo eccito”, il maschio si chiede il motivo per cui deve stare in un rapporto che gli crea sofferenza psichica e fisica.
La relazione è destinata a chiudersi in maniera anonima.

L’EFFETTO

“Non ci sono rimasta molto bene e allo stesso modo ci sono rimasta male e mi sono infastidita anche nei sogni.”

La risposta al quesito è stata data, ma ripeterla è utile e proficuo per prendere le contromisure.
La reazione emotiva di Alexa al sintomo del suo compagno e al suo sogno dipende dalla sua “formazione psichica reattiva”, dalla sua storia e struttura psichiche.
Nello specifico Alexa è chiamata a rivedere l’identificazione psichica femminile nella figura materna e la conflittualità con la figura paterna legata alla sua “posizione edipica”. Una madre vissuta come “debole” e un padre vissuto come “forte” strutturano una relazione edipica conflittuale per la figlia che deve identificarsi nella madre e non è rassicurata in questo dall’apprezzamento paterno.
Alexa si mette in discussione perché non è sicura di sé e del suo potenziale erotico e confonde un problema di lui con un suo problema.

L’AUSPICIO

“La prego gentilmente di togliermi questo dubbio.”

Il dubbio è la madre di ogni verità.
I Greci antichi lo chiamavano “scepsi” intendendo una forma di conoscenza aperta a nuove prospettive e, quindi, non assoluta.
Dalla “scepsi” conseguì la scuola filosofica immortale dello “Scetticismo”, una scuola che è una dimensione umana, che si traduce nel raggiungimento di una verità contingente, di quel tempo e di quel momento, una conoscenza in attesa di una verità più larga e comprensiva.
Il tutto avviene sempre nel disdegno di una verità unica, indiscutibile e assoluta.
Il dubbio di Alexa si cura con la “consapevolezza” di cosa si tratta e con una migliore “coscienza di sé” e della propria “formazione psichica”.
Non esistono farmaci o miracoli o operazioni extra e paranormali che risolvono la dialettica personale e di coppia, nonché le dinamiche psicosomatiche.
Le cause sono dentro di noi e nei nostri vissuti, nei nostri mille fantasmi e nei nostri mille ragionamenti.

PROGNOSI

Episodi di eiaculazione ritardata sono normali o addirittura desiderati nella carriera sessuale di ogni maschio per i vantaggi narcisistici di virilità che offrono e per il gusto prolungato della propria e altrui “libido”.
Il dettame sessuale maschile è il seguente: “che sia duro e che duri”, rigidità e durata. Su questo imperativo anche la donna è d’accordo.
Nel caso di Alexa è normalissimo e dipende anche dall’emozione legata alla “prima volta” e al mito che sulla “prima volta” costruiamo e si costruisce in tutte le culture.
Alexa si tranquillizzerà risolvendo la sua insicurezza con la stima adeguata del suo prestigio seduttivo ed erotico e non lasciando evocare dal problema psicosomatico contingente del suo compagno il suo “fantasma edipico”.
Del resto, quando si va e si viaggia in coppia, si mette in discussione la “formazione psichica reattiva”, il “come siamo” basato sul “come eravamo” e sul “come saremo”.

DOMANDE & RISPOSTE

La lettrice anonima ha posto le seguenti domande a beneficio di Alexa e di tutti coloro che immancabilmente si trovano e si troveranno in similari situazioni.

Domanda
Alexa si deve preoccupare di questa situazione?

Risposta
Non ha motivo di preoccupazione in base a quello che ha comunicato.

Domanda
Ma questi “fantasmi” cosa sono?

Risposta
Sono vissuti e conoscenze a forte contenuto emotivo e formate dalla modalità di funzionamento della nostra Mente dalla nascita a tutta l’infanzia: i “processi primari” che poi si usano nel sogno.

Domanda
Non capisco. Ho bisogno di un esempio.

Risposta
Se io grido “mamma, mamma” questo è un “fantasma”, una conoscenza personale molto carica di emozione e di angoscia, quella del bambino che teme di essere abbandonato.
Se io dico che la mamma è “colei che mi ha generato” si tratta di una conoscenza razionale, un concetto abbastanza freddo quanto logico e universale.
Sono stato chiaro?

Domanda
Sì, ma questi fantasmi li elaboriamo soltanto da bambini?

Risposta
Assolutamente no!
I “processi primari” fortunatamente ce li portiamo dietro per tutta la vita e ci garantiscono la giovinezza psichica e la salute mentale se li usiamo con la consapevolezza della loro bontà creativa ed emotiva.
I sogni e le attività artistiche sono manifestazioni del “processo primario” o Fantasia, ma anche le operazioni più razionali e concrete hanno la loro radice nell’Immaginazione e nella Fantasia. Tutto quello che si fa, si è in precedenza immaginato.
Qualcuno ritiene che la nostra formazione psichica è il “precipitato dei nostri fantasmi”, ma questa è una teoria difficile da spiegare.

Domanda
L’eiaculazione “ritardata” è preferibile all’eiaculazione “precoce”?
So che è una domanda sciocca, ma la faccio lo stesso.

Risposta
Hanno psicodinamiche diverse. La “precoce” produce una forte frustrazione, la “ritardata” produce un’ambigua sofferenza. Meglio far godere la propria donna con una prestazione prolungata, piuttosto che andare in bianco in due. Da questo punto di vista pragmatico posso essere d’accordo con i fautori della “ritardata”, nonostante il dato clinico che quest’ultima è più dura da curare.

Domanda
Come si cura?

Risposta
Con la psicoterapia psicoanalitica, ovviamente, dopo avere escluso le cause organiche e chimiche.

Domanda
Le sostanze stupefacenti fanno bene all’amore?

Risposta
Assolutamente no!
Fanno tanto danno soprattutto fisico, distruggono i neuroni deputati all’erezione e all’eiaculazione e ostacolano le sinapsi.

Domanda
La sessualità è una buona e naturale droga?

Risposta
Pienamente d’accordo.

Domanda
Neanche un calice di “prosecco” o un bicchierino di “grappa”?

Risposta
L’effetto mentale dell’alleato e del rafforzamento psichici non ha mai fatto male a nessuno.
Si pensa che aiutino a disinibirsi e a coinvolgersi riducendo le paure e le resistenze. In effetti, eccitano il sistema nervoso in maniera accettabile e rafforzano la sensibilità globale.
Affare fatto!

Domanda
Mi può fare un identikit psichico dell’eiaculatore precoce e ritardato?

Risposta
Bella richiesta!
Nell’esaudirla preciso che si tratta di una simbologia sintetica che verte sulle radici psichiche e relazionali del sintomo nel delicato periodo dell’infanzia.
Il “precoce” si può raffigurare in un bambino di tre anni che vive una relazione seduttiva con la madre e che matura odio verso il padre. La “colpa” e la “castrazione” saranno più dure e si manifesteranno emotivamente nella vita sessuale per via traslata.
Il “ritardato” si può raffigurare in un bambino di tre anni che vive una relazione di alleato con la madre e di manipolazione in funzione antipaterna.
Nel primo caso è il “fantasma del padre” a procurare il corto circuito, nel secondo caso è il “fantasma della madre” a maturare il mancato affidamento al divenire neurovegetativo del corpo e alla donna, nonché l’anestesia parziale dell’asta e la riduzione del coinvolgimento.
Nessuna accusa alle madri e ai padri.
Si tratta di vissuti dei figli.
E’ anche vero che una madre provvida e un padre fausto, quando si relazionano con i figli, devono anche capire cosa stanno investendo e come lo stanno facendo, nonché cosa possono procurare e muovere nel loro cuoricino.
La superficialità e l’eccesso sono sempre brutte compagne di strada.

Domanda
L’Inconscio esiste o non esiste?
Ne ha accennato all’inizio nelle Considerazioni.

Risposta
La Filosofia dell’Io e della Ragione insegna che tutto ciò che non cade nella Coscienza non esiste e non può essere dimostrato. Io seguo questa teoria, per cui si può ammettere a ragion veduta una dimensione psichica profonda, non presente nella Coscienza per l’impossibilità di essere contenuta e tenuta in atto, ma che può essere ridestata e richiamata, un “Subconscio” giustificato ma non un “Inconscio” vicino alla magia e alla superstizione.

Domanda
Quale canzone ha scelto per questo sogno?

Risposta
E’ opportuno l’approccio ironico e satirico della grande Nina Zilli sul tema del ritardo in “Quanto mi hai fatto fare tardi”.
Tratta di un uomo che seduce a metà o forse neanche un quarto.
In passato sempre sullo stesso tema Mina aveva cantato per un certo Renato “mi porti al cinema e guardi il film”, destando la censura dei preti nelle prediche domenicali e l’accusa di essere una “porcellona”.
Nina oggi accusa il maschio che “se l’amore è una partita, noi siamo rimasti sopra gli spalti” e ancora “quanto mi hai fatto fare tardi per guardare l’alba e poi neanche mi guardi”.
Che figura!
Comunque vi auguro un buon sorriso, quello che fa buon sangue.

 

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