I DENTI DA TOGLIERE

 

 

TRAMA DEL SOGNO – CONTENUTO MANIFESTO

“Sogno di svegliarmi perché sento la mano di lui che prende la mia.

Mi dice che non è andato a Imola ma a Pozzuolo del Friuli, dal dentista a farsi togliere un dente.

Dice che è stata molto dura e vedo dallo sguardo che è sofferente e ha un segno sulla fronte.

Gli chiedo perché non me l’ha detto che l’avrei accompagnato.

Lui mi risponde che la settimana successiva deve tornare per toglierne un altro e per sistemarsi la bocca.”

Questo è il sogno di Magda.

 

DECODIFICAZIONE E CONTENUTO LATENTE

 

CONSIDERAZIONI

 

Il sogno di Magda contiene un tema specifico in riguardo al suo uomo: la perdita di potere e la caduta dell’aggressività.

Il sogno riferisce una psicodinamica sentimentale di coppia con la sottesa sfera sessuale. La linearità logica consequenziale del sogno ha aiutato Magda a continuare a dormire, ma la simbologia è presente e attesta la “modalità di attaccamento” della coppia. Magda sintetizza il suo stato psichico nella relazione con il suo uomo e il corredo dei fantasmi evocati dalla situazione in cui, suo malgrado, si trova.

Questo sogno conferma che il sognatore è autore e attore principale dei suoi vissuti al di là dei personaggi presenti. Nel sogno immettiamo sempre il nostro materiale psichico e nient’altro. Il sogno è di Magda e riguarda se stessa e i suoi vissuti nei confronti del suo uomo al di là della “proiezione” che opera nei confronti di quest’ultimo: “dal dentista a farsi togliere un dente.

Dice che è stata molto dura.”

Procedo con ordine e chiarezza.

 

SIMBOLI ARCHETIPI FANTASMI – INTERAZIONE ANALITICA

 

“Sogno di svegliarmi perché sento la mano di lui che prende la mia.”

 

Questo è il bisogno psicofisico di Magda: un uomo affettuoso ed empatico, un “lui” che comunica con il corpo e nello specifico con il tatto, “sento”, un uomo che si fa sentire sulla pelle, una relazione sentimentale giusta e degna di una donna innamorata o, quanto meno, legata da una storia e da una serie di pulsioni.

“Svegliarsi” in sogno equivale a prendere coscienza del materiale psichico rimosso, a esercitare le funzioni cognitive dell’”Io”, a essere consapevole del forte desiderio e dell’avara realtà in atto. Magda ha bisogno di affetto e di riconoscimento da parte del suo “lui”. La “mano” condensa la relazione con l’altro e rappresenta il desiderio di fusione e di complicità empatica. “La mano di lui che prende la mia” è la “traslazione” della più concreta fusione sessuale.

 

“Mi dice che non è andato a Imola ma a Pozzuolo del Friuli, dal dentista a farsi togliere un dente.”

 

Magda vive il suo uomo come un imbroglione o un confuso, in ogni caso  inaffidabile e precario a livello sessuale: “a farsi togliere un dente.” La donna ha percepito che il suo uomo sessualmente non la cerca e si è messa in discussione attribuendo a se stessa il calo della di lui “libido”: non gli piaccio più, non lo eccito, sono brutta e vecchia. Il “dentista” è simbolo della “castrazione” operata dal padre e in Magda si manifesta come “fantasma depressivo di perdita di potere”. Il “dentista” è la “parte negativa del fantasma del padre”. Il “dente” è chiaro simbolo del potere sessuale e relazionale all’interno della coppia. Magda non si sente desiderata e seduttiva quanto basta per essere desiderata dal suo uomo.

Spiego meglio: all’interno della coppia si è evidenziata una crisi affettiva con il suo sacrosanto risvolto sessuale. Magda si sente responsabile di questa caduta di “libido” del suo uomo e soffre per la perdita di potere seduttivo e sessuale all’interno della coppia.

 

“Dice che è stata molto dura e vedo dallo sguardo che è sofferente e ha un segno sulla fronte.”

 

Magda proietta su di “lui” la dura, “molto dura”, situazione in atto, insieme alla sofferenza legata alla difficoltà del momento. La contingenza non è delle più fortunate e l’insulto del tempo si coglie nel “segno sulla fronte”: una ruga che funge da promemoria dell’invecchiamento? Oppure il “segno sulla fronte” è una distinzione, un battesimo, un’individuazione, un’appartenenza, una connotazione psichica, la memoria di un trauma? Il “segno sulla fronte” si esibisce in società e si mostra agli altri come nei migliori romanzi di Kafka.

A quale categoria appartiene Magda?

Magda appartiene alla classe delle donne che erroneamente si mettono in discussione per le distorsioni e le “defaillances” degli uomini e in loro tutela si assumono le responsabilità del caso.

 

“Gli chiedo perché non me l’ha detto che l’avrei accompagnato.”

 

Magda cerca di recuperare il suo ruolo di donna e offre la sua disposizione ad alleviare la sofferenza. L’uomo di Magda non comunica neanche il dolore e lei sa questa mancata comunicazione è deleteria per la vita della coppia.   Magda si sente esclusa dalla vita affettiva del suo uomo. Il simbolo “l’avrei accompagnato” si traduce partecipazione e condivisione, attributi della naturale e corretta psicodinamica di coppia.

 

“Lui mi risponde che la settimana successiva deve tornare per toglierne un altro e per sistemarsi la bocca.”

 

La “castrazione” continua e si protrae nel tempo. Magda incentra il sogno sul dente e sulla bocca, sul dentista e sulla sofferenza, sul problema sessuale e sulla perdita di potere legata alla senescenza. Meno male che c’è il dentista “per sistemarsi la bocca”. Il “dentista” imperversa nel sogno, è l’ago della bilancia psichica di Magda. Il “dentista” è quel padre che non si è accorto della figlia bambina e non ha apprezzato quell’attrazione psicofisica a lui riservata.

 

PSICODINAMICA

 

Il sogno di Magda evidenzia la psicodinamica di una donna alle prese con la sessualità dell’uomo che invecchia e con la conseguente messa in discussione della sua bellezza e della sua avvenenza. Il sogno tratta della perdita del potere erotico e seduttivo di Magda e rievoca il “fantasma della castrazione” al femminile legato al mancato riconoscimento da parte della figura paterna e alla necessaria accettazione della femminilità in riguardo all’identità psichica.

 

ISTANZE E POSIZIONI PSICHICHE

 

Nel sogno di Magda si evidenzia l’istanza “Io” nella formulazione “narrante” del sogno e nella “razionalizzazione” della situazione in atto. L’istanza “Es” è presente nel “fantasma di castrazione”: “dal dentista a farsi togliere un dente.”

L’istanza “Super-Io” si presenta nella figura del “dentista”. La “posizione psichica” è quella “edipica”: il dentista è la “traslazione” del padre.

 

MECCANISMI E PROCESSI PSICHICI DI DIFESA

 

Il meccanismo della “proiezione” determina l’impianto del sogno: Magda attribuisce al suo uomo la psicodinamica della perdita depressiva del potere  seduttivo, erotico e sessuale. Il meccanismo della “traslazione” si evidenzia in “mano di lui che prende la mia”. La “condensazione” è presente in “sistemarsi la bocca”. Lo “spostamento” si attesta in “dente” e “dentista”.

 

ORGANIZZAZIONE PSICHICA REATTIVA

 

Il sogno di Magda presenta un tratto psichico “genitale” inserito nella cornice “edipica”: affettività e dipendenza. La “organizzazione psichica reattiva” è “genitale”: donazione sentimentale e affettiva.

 

FIGURE RETORICHE

 

Le figure retoriche coinvolte e riscontrabili sono la “metafora” o relazione di somiglianza in “mano” e “bocca”, la “metonimia” o nesso logico in “dente” e “dentista”, la “antonomasia” o selezione in “segno sulla fronte”.

 

DIAGNOSI

 

Il sogno di Magda evidenzia il conflitto psichico femminile legato alla perdita di potere seduttivo, erotico e sessuale.

 

PROGNOSI

 

La prognosi impone a Magda di far di necessità virtù convertendo la perdita di potere nell’acquisto di nuovi tratti caratteristici e di nuove formule. La “razionalizzazione” e la compensazione del “fantasma di castrazione” sono da ricercare in maniera assoluta.

 

RISCHIO PSICOPATOLOGICO

 

Il rischio psicopatologico si attesta nel persistere e rafforzarsi della visione pessimistica di se stessa. “Amor fati” è opportuno per impedire una psiconevrosi depressiva.

 

 

GRADO DI PUREZZA ONIRICA

 

In base a quanto affermato nella decodificazione e in base al contenuto dei “fantasmi”, il grado di “purezza onirica” del sogno di Magda è “4” secondo la scala che vuole “1” il massimo dell’ibridismo, “processo secondario>processo primario”, e “5” il massimo della purezza, “processo primario>processo secondario”.

 

RESTO DIURNO

 

La causa scatenante del sogno di Magda si attesta nella delusione di  aspettative affettive e fusionali.

 

QUALITA’ ONIRICA

 

La qualità del sogno di Magda è la freddezza rievocativa e la chirurgica precisione nei passaggi simbolici.

 

RIFLESSIONI METODOLOGICHE

 

IL SOGNO SECONDO ECCLES

da

“L’Io e il Suo Cervello”, volume secondo, pagine 449,450,451,

Armando Armando Editore in Roma nel 1981.

Commento di Salvatore Vallone

 

Eccles

 

“Con il sonno muta il livello dell’attività cerebrale e l’attività dei neuroni.

L’elettroencefalogramma dimostra che quest’ultima durante il sonno è diversa rispetto alla veglia e che essi hanno perduto gli schemi di attività tipici della veglia. Alcuni vanno lentamente, altri velocemente. Si diffonde un certo stato di caos con scariche improvvise. Il sonno non interrompe l’attività dei neuroni che somiglia a un’attività disordinata.

La Mente autocosciente si trova a non aver nulla da leggere. Davanti a sé trova moduli chiusi. Deprivata di qualsiasi dato e questo è lo stato d’incoscienza nel sonno. Da una mancata lettura non viene fuori nulla.”

 

Commento

 

Il dato oggettivo dell’elettroencefalogramma attesta che il sonno comporta non soltanto una diversità nell’attività cerebrale e neuronica rispetto alla veglia, ma soprattutto un certo stato di caos e di disordine isterico da parte dei neuroni, una quasi follia dovuta alla mancanza degli schemi della veglia, delle modalità di azione e soprattutto di lettura dei dati da parte dei neuroni. Nulla da leggere e i moduli sono chiusi nell’incoscienza del sonno. I neuroni attivi nel disordine non producono alcunché.

Degna di nota è la definizione di “Mente autocosciente “ che si può tradurre psicologicamente nella consapevolezza dell’Io, nell’Io che “sa di sé” partendo dalla base organica e dalla funzione cerebrale.

Lo stato d’incoscienza nel sonno dipende dal caos dei neuroni, dalla mancanza di ordine e dalla chiusura dei moduli, dall’impossibilità della Mente autocosciente o “Io” di poter leggere e tradurre l’attività dei neuroni nella trama di un sogno.

 

 

NOTA BIOGRAFICA

 

John Carew Eccles, neurofisiologo e filosofo australiano, è nato nel 1903 ed è morto nel 1997. I suoi studi sulla “fisiologia dei neuroni” e la sua scoperta del “meccanismo biochimico dell’impulso nervoso” gli hanno procurato il premio Nobel per la Medicina nel 1963, riconoscimento condiviso con Lloyd Hodgkin e Andrew Fielding Huxley.

 

 

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